Matteo Morini, in arte Smalldark, batterista di Alex Britti e Fabio Frizzi, approda al Piccolo Teatro San Pio con la presentazione in anteprima del suo secondo album strumentale, FORMA MENTIS, per uno spettacolo fatto di immagini in musica, ricordi ed emozioni. Con lui, la sua band composta da Jacopo Rognini alle chitarre, Federico Lima al basso e Claudio Del Frate alle tastiere. Previsti anche tantissimi ospiti in apertura e in scaletta;
Venerdì 9 ore 21 apertura affidata al Pietro Falco Trio
Gianni Vidi abita al quarto piano, a pochi chilometri dall’aeroporto e parecchio lontano dalla maturità sentimentale. Scrive una rubrica dal titolo discutibile e coltiva da anni un grande romanzo. Per ora, soprattutto nella sua testa: lì non rischia recensioni negative. Sul balcone accanto arrivano Fanny, Angela e Guendalina. Tre donne diversissime, tre incontri imprevedibili e tre ottime occasioni per Gianni di dimostrare di conoscere l’universo femminile. Le sprecherà tutte con ammirevole puntualità. Tra seduzioni, audizioni improbabili, poesie usate come strumenti di tortura, fazzoletti capaci di distruggere un matrimonio e consigli sentimentali perseguibili per legge, “Lì dove passa il jet” racconta l’amore, la solitudine e quella misteriosa sicurezza con cui diciamo sempre la cosa sbagliata al momento giusto. Una commedia brillante, irriverente e teneramente spietata.
Allacciate le cinture: l’amore è pronto al decollo e Gianni, putroppo è nella cabina di pilotaggio.
In scena dal 16 al 18 Ottobre – Venerdi ore 21 – Sabato e Domenica ore 18
Un debutto importante è in arrivo a fine marzo al Teatro San Pio di Roma: “E come tetto il Cielo”, intenso e vibrante spettacolo diretto da Manuela Mosciatti.
Una drammaturgia originale e inedita che affonda lo sguardo nelle pieghe più intime dell’animo umano, mettendo al centro la solitudine, la paura di guardarsi dentro e, nonostante tutto, quella forza ostinata e luminosa che ci spinge a voler vivere.
Laura e Lorenzo, amici legati da confidenze e silenzi, sono il fulcro attorno a cui si muovono personaggi inquieti, anime in bilico alla ricerca di un equilibrio interiore. Tra un bicchiere e l’altro di vino rosso, le loro serate si trasformano in confessioni a cuore aperto. Entrambi sospesi tra il desiderio di felicità e la necessità di fare i conti con i propri limiti e le proprie vulnerabilità, si confrontano con ciò che più li spaventa: se stessi.
Le insicurezze e la solitudine di lei. I conflitti di identità sessuale di lui. La vita che incalza, che preme, che chiede risposte. Il bisogno urgente di spezzare le catene che imprigionano il proprio “sentire”. Tutto si traduce in un viaggio attraverso abissi infernali che, passo dopo passo, si trasformano in consapevolezza. E poi in desiderio. In voglia di vivere alte vibrazioni, come uccelli liberati da una gabbia, finalmente pronti a spiccare il volo verso il cielo.
L’Inconscio della protagonista non è un semplice alter ego: è l’Inconscio stesso, vivo e pulsante, in continua oscillazione tra l’Es (impulso primordiale) e il Super Io, censore severo. È la parte più profonda e nascosta della mente umana, un archivio segreto in cui si custodiscono pensieri, desideri, ricordi e pulsioni che sfuggono alla percezione consapevole ma che influenzano ogni scelta, ogni emozione.
“Una questione delicata” è una commedia brillante di Antonella Zucchini, ambientata negli anni ’50, che racconta i caotici preparativi per il fidanzamento della figlia Colomba, sconvolti da una rivelazione in una lettera notarile, generando una cascata di equivoci, situazioni paradossali e colpi di scena, con l’intervento di parenti e altre figure che complicano ulteriormente una situazione già esplosiva. I veloci cambi di scena e l’alternarsi di personaggi molto coloriti, rendono la commedia piacevole ed esilarante, ingredienti giusti per trascorrere una bella serata in nostra compagnia!